La sorte, il destino, la fortuna, la provvidenza, il fato: molteplici sinonimi con accezioni diverse….
I Carmina Burana sono una delle più
importanti sillogi di documenti poetici e musicali del Medioevo,
raccolti nel Codex Latinus Monacenis. Il termine Carmina
Burana è stato introdotto dallo studioso Johannes
Andreas Schmeller nel 1847 in occasione della prima pubblicazione
del manoscritto: in origine il manoscritto era infatti conservato
nell'abbazia di Benediktbeureun (l'antica Bura Sancti Benedicti fondata attorno il 740 da San Bonifacio nei pressi di Bad Tölz
in Baviera). Dal 1803, anno dell'entrata in vigore dell'editto
napoleonico volto a secolarizzare i beni ecclesiastici, il manoscritto
è conservato nella Biblioteca Nazionale di Baviera.I testi dei Carmina Burana sono intervallati da notazioni morali
e didattiche, sulla scia delle enciclopedie moralizzanti in uso
nel Medioevo, e la varietà degli argomenti (specialmente
religioso e amoroso ma anche profano e licenzioso) e delle lingue
riassume le vicende degli autori, i clerici vagantes altrimenti detti goliardi (dal nome del mitico vescovo Golia)
che usavano spostarsi tra le varie nascenti università
europee.
Qui ne riproponiamo uno, forse il più famoso, O Fortuna:
O Fortuna,
velut luna
statu variabilis,
semper crescis
aut decrescis;
vita detestabilis
nunc obdurat
et tunc curat
ludo mentis aciem,
egestatem,
potestatem
dissolvit ut glaciem.sors immanis
et inanis,
rota tu volubilis,
status malus,
vana salus
semper dissolubilis,
obumbrata
et velata
mihi quoque niteris;
nunc per ludum
dorsum nudum
fero tui sceleris.sors salutis
et virtutis
mihi nunc contraria,
est affectus
et defectus
semper in angaria.
hac in hora
sine mora
corde pulsum tangite;
quod per sortem
sternit fortem,
mecum omnes plangite!
Alcuni dei carmi dei Carmina Burana sono stati musicati dal compositore tedesco Carl Orff nel 1937.
Ecco la traduzione di "O Fortuna":
O Fortuna,
cangi di forma
come la luna,
sempre cresci
o cali;
l'odiosa vita
ora abbatte
ora conforta
a turno le brame della mente,
dissolve come ghiaccio
miseria
e potenza.Sorte possente
e vana,
cangiante ruota,
maligna natura,
vuota prosperità
che sempre si dissolve,
ombrosa
e velata
sovrasti me pure;
ora al gioco
del tuo capriccio
io offro la schiena nuda.Le sorti di salute
e di successo
ora mi sono avverse,
tormenti
e privazioni
sempre mi tormentano.
In quest'ora
senza indugio
risuonino le vostre corde;
come me piangete tutti:
a caso ella abbatte il forte!
A caso ella abbatte il forte ma…. tempo al tempo…
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