Bilancio 2006
31 Dic 2006 di Fabio Calliera
Beh, l'ora dei bilanci a volte o forse nella maggior parte delle volte non è mai un gran bel giorno. Ne approfitto per farne uno oggi 31-12-2006, sperando di lasciare alle spalle un anno molto difficile a livello personale per tanti e tanti motivi. Negli ultimi due giorni si sono messe le basi per un cambiamento: molti discorsi e molti chiarimenti mi hanno fatto riflettere su tantissime cose che è ora e che occorre cambiare. Non voglio pensare che il prossimo anno che inizierà domani sia meglio o peggio di questo, vorrei solo aver l'intenzione mentale di vivere giorno per giorno e di non aspettarmi più nulla, sia nel bene che nel male perché molte volte i pensieri, sogni, aspettative poi non si materializzano lasciando un amaro in bocca, dovuto al fatto di aver creduto che si potessero verificare. L'unica cosa di cui sono certo è che ci sono io ed io soltanto, ancora una volta a dovermi ricostruire, a dover ricominciare, a dovermi migliorare. Le cose vecchie passano: alle volte si dice che fanno dei giri immensi, a noi oscuri, per poi ritornare.. Io so nel mio caso perché non è mai successo, che il passato è passato e non torna più. Le persone a cui ho voluto bene e che hanno lasciato un'impronta nella mia vita, ma che si sono o che ho allontanato, non sono più tornate. Ogni qual volta ho deciso di cambiare pagina, l'ho fatto ed in modo più o meno radicale, ripartendo non da zero ma da li per poi andare avanti. E' stato un anno iniziato con un allontanamento che avevo superato, dedicandomi e concentrandomi solo su me stesso, poi inaspettatamente e non volutamente sei arrivata tu che mi hai stravolto la vita, mi avevi fatto ricredere sulle possibilità che ognuno ha di amare, di costruire qualcosa con un'altra persona, di crearsi un futuro a due e di allargarlo. Purtroppo le cose non sono andate così ma io ci ho creduto fermamente e l'ho desiderato più di qualunque cosa. Sono arrivato al punto di dire: "E' Lei, finalmente è arrivata". La sofferenza profonda scaturita dopo, quando mi sono reso conto che la forza, l'amore che ci avevo messo, era solo mia, li sono crollato: è come arrivare a due passi dal traguardo e inciampare e non poter più proseguire la corsa. Era così vicino ma si è allontanato con una velocità che io non ho capito e men che meno accettato. Io ho provato per te e ahimé, perché questo tipo di sentimento non si può cancellare da un giorno all'altro, provo ancora oggi un qualcosa che tu non ti immagini: è una tensione verso la tua persona, sia a livello mentale, che fisico, in poche parole totale. Io ho imparato ad adorarti e mi sono capacitato, grazie a te, del fatto di poterlo fare per un'altra persona: di desiderare la sua felicità, il suo star bene, il suo amore, la sua anima. Beh, tu mi hai detto che forse ti avevo sopravvalutato, che forse mi ero sbagliato su di te ma non basta per farmi ricredere. Io penso che tu debba metterti a posto, non ora e non so quanto ci vorrà, ma la speranza che tu un giorno lo faccia io ce l'ho. Non ci sarò più io e questo è lampante e scontato ma così è la vita e non va spesse volte come vogliamo noi. Quindi quest'anno è iniziato con un allontanamento e con un allontanamento termina. Il cerchio si è chiuso. Spero che si apra un cerchio diverso quest'anno e che si chiuda nel migliore dei modi e che a questo cerchio se ne attacchino altri fino a farlo diventare una catena di continuità che sarà poi la mia vita. Fino ad oggi molti cerchi a se stanti che non si sono fusi insieme: tanti piccoli e grandi ricordi che non hanno portato alla famosa collana o catena. L'unica cosa che mi auguro è che le prossime iniziative, esperienze, incontri, conoscenze, svolte siano finalmente il primo anello della catena. Buon 2007 a tutti
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